Mi è difficile capire come una donna possa sostenere Berlusconi… sto parlando di donne, non di sciacquette che inseguono il successo e i soldi ad ogni costo, né di massaie educate da anni e anni di frequentazioni televisive a base di affari tuoi e di grandi fratelli.Berlusconi è il peggior nemico della dignità della donna. Lo ha dimostrato – per l’ennesima volta – anche con la farsa inscenata per il suo amicone Gheddafi, anch’egli assai interessato agli show di fronte a stuoli di belle donne (più o meno pensanti). Con una sola differenza: il Cavaliere si limita a raccontare qualche barzelletta, mentre il Colonnello si lancia in ben più profondi insegnamenti sul Corano.
Se l’uno viene chiamato ‘papi’, l’altro viene chiamato ‘pappi’, almeno da Rea Beka, una delle centinaia di hostess pagate per partecipare agli incontri con il Colonnello e una delle tre «convertite» da Gheddafi. “A Roma arriva Pappi Gheddy”, scriveva Rea sulla sua bacheca di Facebook (‘Rea Gordon Gekko’). In precedenza Rea era stata tra le dieci ragazze invitate a Tripoli e immortalate in un video durante una cerimonia chiaramente spirituale.
Si tratta dell’ennesima figurante del mondo berlusconiano, ma non si deve pensare che la sua attrazione mistica per l’Islam comporti una disaffezione per il nostro presidente del consiglio. Dopo la sua (vera o presunta) aggressione subita in Piazza Duomo a Milano, Rea così commenta su Facebook: “É l’evento più triste del secolo avvenuto in Italia dopo la morte di Mussolini”. No comment.
Il ruolo che questo tipo di mondo riserva alla donna è quello della madre invisibile, riservata e ritirata, oppure quello della femmina spregiudicata, ora presenza allietante, ora esecutrice acritica degli ordini, ora oggetto banalmente sessuale, sempre e comunque oggetto grazioso da esibire. Se alla donna va bene tutto questo… non possiamo certo dire che anni di lotte femministe abbiano trasmesso qualcosa a molte giovani donne italiane. Oggi le post-femministe si presentano come Rea Beka.
D’altro canto, pochi giorni fa ho visto un filmato… davvero esilarante. Berlusconi era andato non so dove e camminava per la strada. Un esemplare di sesso femminile di una sessantina d’anni gli è andato incontro, prima mettendosi in ginocchio (!) di fronte a lui e poi abbracciandolo in pieno slancio di devozione. Un tempo si vedevano certe scene di fronte – che ne so - a un Padre Pio… ma i tempi sono cambiati. Oggi le post-donnedichiesa si presentano così.
Sull’altro versante berlusconiano, troviamo un diverso tipo di ‘sostenitrice’, tipo che potrebbe essere rappresentato da Francesca Pascale (guardala a TeleCafone), modella napoletana e – pertanto – consigliere provinciale del PDL. Il Secolo d’Italia riportava qualche giorno fa la denuncia di un altro militante del PDL napoletano, un certo Vitale Mattera:
“Ho ricevuto una telefonata da parte di Francesca Pascale, che mi chiedeva di organizzare un pullman di cinquanta ragazzi per andare a Mirabello domenica" (il previsto comizio di Gianfranco Fini.
"Mi sono stupito - rivela Mattera - perché pensavo che il pullman fosse per Fini e fosse composto da sostenitori finiani: ma sapendo che Francesca è una berlusconiana doc le ho chiesto a cosa servisse l'iniziativa. E lei mi ha risposto che serviva esattamente per fischiare e contestare Fini nel momento del suo intervento". "La pascale ha fatto anche il nome della Brambilla, ha detto che era lei che stava organizzando i pullman per Mirabello".
Ecco… le Brambilla (guardala in versione sado-maso), le Pascale, le Rea Beka: queste sono le sostenitrici di Berlusconi, insieme all’altra tipologia, quella delle anziane genuflesse. Be’, la femmina di destra non ne esce poi tanto bene.
Buona psicosintesi del Femminile a tutte le donne.
Leggi l'articolo de Il Fatto Quotidiano: L'esercito delle berluschine


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Proprio ieri commentavo un passaggio del libro di Alexander Lowen “Il Narcisismo – l’identità rinnegata” che mi sembrava la presentazione del signor B. Ve ne cito un pezzetto: … all’altro capo della classificazione proposta, al livello più distante dalla salute, troviamo la personalità paranoide, caratterizzata da una vera e propria megalomania. I soggetti paranoici non sono soltanto convinti di essere al centro degli sguardi, ma anche al centro di ogni discorso, e che addirittura la gente cospiri contro di loro; tutto questo perché si sentono davvero speciali e molto importanti ….. ritroviamo molte delle caratteristiche del narcisismo: estrema grandiosità, un marcato divario tra l’immagine dell’Io e il sé reale, arroganza, insensibilità verso gli altri, negazione e proiezione”.
Ma allora ho detto: “secondo me siamo governati da persone con gravi disagi comportamentali, i quali però non vengono presi in considerazione in modo scientifico”. Ho iniziato una ricerca su internet a riguardo, ma ho trovato poco o nulla”.
Ritengo che prima di candidare qualcuno in un partito politico, bisognerebbe fare un serio test psicologico, perché da persone malate possono uscire solo delle leggi malate.
Ho chiesto al mio collega cosa avrebbe pensato se avesse incontrato per strada gente come Borghezio, Caldiroli, Bondi o Ghedini? Tolti dal ruolo istituzionale, dall’immagine di potere che la TV ci propone, che cosa ci dicono il loro corpo, il loro volto, come si vestono, come camminano etc? Lascio a voi le conclusioni.
In contrapposizione gli ho mostrato una foto di Tich Nat Han e gli ho chiesto di commentarmi che sentimenti gli creava. Sono usciti la verità, l’umanità, l’onestà …
Ma come è possibile non vedere (prima ancora che sentire) che siamo governati (e non solo in Italia) da persone con più o meno gravi "disagi" ? Probabilmente perché molti nascondono nella loro cantina gli stessi disagi e non vogliono affrontarli … il popolo ha il governo che si merita …
Concluderei con un altro illuminante passaggio di Lowen: “Ma può una cultura essere folle? … in genere la follia è considerata una mancanza di contatto di un individuo con la realtà della sua cultura. Secondo questo criterio (che ha una sua validità) il narcisista che ha successo è ben lontano dall’essere folle. A meno che … a meno che non ci sia qualcosa di folle nella cultura.
Andrea
Io sono indignata da queste donne(?). Non ho termini per poterle descrivere, o forse ne avrei troppi. Basta uno showman libico per accogliere queste fanciulle e farle convertire all'islam. Scioccata. Lottiamo per la parità e ci troviamo di fronte a questi folli deliri.
Ragazze pronte a vendersi per ottenere qualcosa. Ma cosa? Effimera materialità. E stupidità.
Mi incazzo a vedere queste cose.... scusatemi il francesismo!
Cara Martina,
i francesismi sono ammessi quando si vedono certe cose. E poi il mio intento è stato proprio quello di suscitare tali reazioni... Ho pensato:
"M'indigno io che sono un uomo... come fa a non indignarsi una donna? perché in Italia non si è sviluppato un movimento di DONNE che condannino questo degrado dell'immagine del femminile?"
BERLUSCONI è il nostro BUDDHA.
Lo ripeto:
BERLUSCONI è il nostro BUDDHA.
Non vi spaventate...non ho perso il cervello.
Ma come possiamo, mi chiedo, trovare un minimo di senso in tutto ciò, per poterci non arrendere alla disperazione?
Trovo possibile solo quest strada: non più (o non solo) proiettare all'esterno la nostra indignazione, la nostra rabbia o le nostre lamentele.
Cercare e smascherare, se vi sono, con doloroso coraggio i sentimenti e gli impulsi "berlusconiani" in noi.
Berlusconi è il nostro buddha perchè ha avuto il merito di smascherare un'intera società.
E con lui Umberto Bossi.
Perchè i fenomeni che sono descritti in questo blog, e gli altri che vediamo in TV ogni giorno, sono troppo diffusi per poter essere stati creati da un uomo solo.
Berlusconi ci ha mostrato di cosa è capace la nostra società (malata). E non sono tanto ingenuo o ipocrita da credere che il male sia tutto fuori da me, da noi, ed appartenga tutto al PdL/Lega ed ai suoi seguaci.
Dovremmo guardare questi video dei seguaci di Berlusconi più volte al giorno, come dei mantra su cui meditare, per evocare in noi gli stessi sentimenti (se presenti), e renderci consapevoli della misura in cui certe dinamiche sono in noi.
Quanti di voi sono in grado di contattare e di gestire la propria rabbia ed il proprio risentimento, la propria "cattiveria", la superbia, il bisogno di approvazione, la propria avidità, la ristrettezza di vedute, la paura di cambiare veramente e non solo di parlare di cambiamento?
Perchè se non siete capaci di diventare padroni di questi sentimenti brutti e cattivi che avete, se non siamo padroni di questi nostri sentimenti...loro troveranno presto un altro padrone, più affidabile di voi/noi.
L'odio lo troverà in Bossi e Borghezio, l'avidità e la superbia in Berlusconi, il bisogno di approvazione in Capezzone e nella Brambilla.
Poi sarà estremamente difficile tornare indietro, riprendere in mano la nostra vita.
Ma vi siete mai chiesti PROFONDAMENTE perchè un'intera nazione si è data per tre volte di seguito sposa a Berlusconi?
E cosa vi eravate risposti?
Ema
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