Il famigerato «complesso d’inferiorità» è una delle forme nevrotiche più diffuse della galassia.Il discorso è semplice: mamma (o papà, o papi, secondo i gusti) ci hanno rifiutati perché eravamo poco dinamici e intraprendenti, o poco dotati e capaci, o poco sensibili e disponibili, o troppo, e quindi ingenui, o poco affidabili e responsabili, o poco scaltri e ambiziosi, o troppo alti o troppo bassi o troppo larghi o troppo stretti… Insomma, “non vai bene!”, è il messaggio che ci è arrivato.
Una volta instaurato il complesso d’inferiorità:
a) cercheremo per tutta la vita di metterci in luce e mostrare agli altri di essere meglio di loro(nella migliore delle ipotesi);
b) invidieremo con tutti noi stessi coloro che riescono a mettersi in luce, spesso identificandosi con i loro successi.
Infatti, identificandomi con la persona di successo, mi sento anch’io parte di qualcosa di grande. Questa miseria è la ragione psicologica di fondo per cui Berlusconi continua a vincere. Il suo narcisismo ormai fuori da ogni controllo riesce ad ammaliare il povero Tarantolazzi di turno, che è portato a lasciarsi sedurre da ogni tipo di promesse, anche le più demenziali e irrealistiche.
Ovviamente, altre due ragioni non meno importanti sanciscono le vittorie del Cavaliere:
a) le sue televisioni e i suoi giornali, con giornalismo servile annesso;
b) l’inconsistenza di un’alternativa a sinistra (a parte Di Pietro che però, nonostante l’incremento di voti a queste ultime Elezioni Europee, numericamente non riesce ancora ad essere determinante).
Eppure, a vedere le cose in modo più analitico, scopriamo che il papi nazionale non ha tutto quel successo popolare che va continuamente vantando. Ha preso il 35,3%, è vero, ma un terzo degli elettori non ha votato. Quindi, non solo è molto lontano dal 40-45% di cui vagheggiava, ma in realtà la percentuale di coloro che l’hanno votato scende ben al 21%, considerando il numero totale degli elettori. Anche un ragazzino delle medie, con o senza calcolatrice, riesce a fare il conto: il PDL ha preso circa 10.807.000 voti su un totale di circa 50.400.000 italiani con diritto di voto. Cioè, appunto, il 21%.
Solo un anno fa il PDL aveva ricevuto circa 13.600.000 voti (quasi tre milioni di più) su un totale di circa 47.000.000 di elettori, cioè il 29%. Un netto calo, superiore a quel 2% che viene riportato nelle tabelle in questi giorni. È finita la «luna di miele» tra il papi nazionale e gli italiani? Forse il duro lavoro psicosintetico è riuscito, in questo anno, ad avere la meglio su milioni di «complessi d’inferiorità»?
Gira su YouTube il video di una spettatrice che, a Porta a Porta, nega la mano a Berlusconi… meraviglioso! di fronte a tanti che si allungano e sbracciano, con aria trasognata e quasi incredula, per poter riuscire a toccare questo fenomeno umano… Guarda il video.
Altri numeri. Luigi De Magistris ce l'ha fatta: è stato il secondo tra gli eletti in Europa per numero di preferenze in assoluto (circa 450.000 !), Addirittura, a Catanzaro, città dove ha svolto la sua funzione di magistrato, prima che Democratici (D'Ambrosio) e Comunisti (Vacca)lo facessero fuori, l'Italia dei Valori ha preso grazie a lui il 17,3%, che sta a dimostrare quanto i cittadini abbiano apprezzato l'onestà e il coraggio con cui De Magistris ha svolto il suo lavoro. Ecco con chi sta la gente onesta e sveglia!

