Nella vita ordinaria la nevrosi vince sempre.Se io credo di non avere il diritto di esprimermi con assertività, il mio atteggiamento sarà sempre dimesso, rinunciatario, poco determinato. La conseguenza sarà che nessuno mi prenderà seriamente in considerazione. In altre parole, la Vita mi confermerà che “non ho diritto ad asserire me stesso” mi darà quotidianamente conferme in quel senso, al punto che io mi convincerò sempre più che io non posso asserire me stesso perché la Vita non me lo consente. Insomma, è colpa della Vita. Ma che cosa viene prima: l’uovo o la gallina?
Se io credo di non avere il diritto di ricevere amore, sarà la stessa cosa. M’impedirò di chiederlo, al punto che nessuno sarà disposto a darmelo. Nessuno mi amerà e sarò sempre più sfiduciato sul fatto che qualcuno sia in grado di amarmi. “La Vita è indifferente e incurante”, mi dirò. Ma che cosa viene prima: l’uovo o la gallina?
Se io credo di non avere il diritto di essere indipendente, le cose non sono diverse. Mi sottometterò agli altri, covando contemporaneamente un notevole risentimento. Non solo: più o meno subdolamente mi ribellerò, fino a quando gli altri, stufi ed esasperati, entreranno in forte contrasto con me. Ma ciò non farà altro che confermarmi quanto la Vita sia perfida, quanto essa non accetti che io possa agire in maniera autonoma. “É tutto inutile, non mi permetteranno mai di essere me stesso”, dirò con sempre maggiore forza. Ma che cosa viene prima: l’uovo o la gallina?
Eccetera, eccetera, eccetera...
Viva la libertà, amici miei.
