Nell’ultimo post mi sembra di essere stato sufficientemente chiaro sul motivo di fondo per cui Berlusconi è al potere. Qualcuno può obiettare che Berlusconi è al potere per l’insipienza della sinistra. Questa tesi è vera, ma solo in parte. Nel senso che una percezione corretta della realtà preferisce chiunque a Berlusconi. E il fatto che la sinistra non sia riuscita a dimostrarlo indica solo la condizione penosa in cui versa.Tuttavia, Berlusconi è al potere anche per un altro motivo, adombrato anche in un commento al post. E cioè, una legge psicologica vuole che l’individuo ordinario abbia una predilezione per «l’uomo forte».
Non voglio approfondire il tema - per una sorta di pudore per l’individuo ordinario – ma voglio solo ricordare che il bambino, se deve fare una scelta tra il genitore buono e debole e quello cattivo e forte, sceglie quest’ultimo, perché gli offre maggiormente quel senso di sicurezza di cui ha bisogno.
E Berlusconi appare agli occhi dell’individuo ordinario come «l’uomo forte»:
- i suoi soldi gli permettono di comprarsi tutti i suoi collaboratori, politici e sostenitori di ogni tipo… e questo è motivo di (più o meno sotterranea) ammirazione per l’individuo ordinario;
- il suo decisionismo e i suoi modi sicuri e aggressivi fanno credere a l’individuo ordinario che sia sempre in grado di trovare la soluzione giusta ad ogni problema e che abbia sempre tutto sotto controllo;
- il suo sorriso stereotipato da ‘piazzista’ offre all’individuo ordinario un’immagine di simpatia, come uno che ti è vicino… in fondo, è come te, non è come quei soliti, grigi, noiosi professionisti della politica.
Che poi tutto questo sia una farsa l’individuo ordinario non è in grado di percepirlo. La donna ordinaria, poi, da sempre attratta dal potere, ama quella sua piacionerìa old style, lusingata da quella tristissima seduzione da play boy coatto. Va be’, si sta parlando della donna ordinaria.
Del resto, la Scienza Psicologica Moderna – non ridete vi prego – avvalora queste mie opinioni. Il professor Peter Jonason, si dice ne La Repubblica del 19 giugno, “ha scoperto l’acqua calda. Nella sua ultima ricerca, pubblicata sulla rivista scientifica britannica New Scientist, lo psicologo è arrivato a una conclusione che suona come un luogo comune noto a tutti i romantici del mondo: le donne preferiscono gli uomini egoisti, insensibili e disonesti. […] Secondo Jonason, docente della New Mexico State Univesity, per fare breccia nel cuore di una donna, un uomo dove possedere tre caratteristiche: narcisismo, durezza e impulsività, e infine, per non farsi mancare niente, anche una buona dose di disonestà.” Amen. Questo succede a chi non ha una personalità integrata. Meno male che la psicosintesi c'è.
È da non perdere l’articolo del professor Franco Cordero, esperto di procedura penale, su Berlusconi.

