Nel suo ultimo Passaparola Marco Travaglio ha avuto modo di affermare desolato che “siamo un popolo di rincoglioniti”. Temo che Travaglio sia un po’ troppo ottimista. Il tema riguarda la solita faccenda della percezione deviata che hanno le persone insane di mente. Seguendo la visione della Psicosintesi chiediamoci chi è un folle, uno psicotico. Forse è utile distinguere tra «nevrotico» e «psicotico». Un nevrotico soffre di un conflitto interno, ma non è un conflitto interiore che stabilisce che sia malato o meno. Maslow è molto chiaro al proposito:
«Essere ammalati significa forse accusare sintomi? Ebbene, sostengo che la malattia può consistere nel non accusare alcun sintomo quando dovrei accusarlo. E la salute, significa essere privi di sintomi? Quale dei nazisti ad Auschwitz o a Dachau era in buona salute? Quelli con la coscienza tormentata, o quelli la cui coscienza appariva loro chiara, limpida, serena? In quella condizione, una persona profondamente umana era possibile non avvertisse conflitto, sofferenza, depressione, furia e così via? In una parola, se mi direte di avere un problema di personalità, prima di avervi conosciuto meglio, non sarò affatto certo se dovrò dirvi 'bene!' ovvero 'mi dispiace'» (Verso una psicologia dell’essere).
È sano avere dei conflitti in determinate situazioni. Immagina una donna che rimane incinta senza avere una relazione stabile alle spalle… il padre del bambino non ne vuole sapere, anzi spinge per l’aborto… le dice che le vuole bene, ma, se vuole che il rapporto possa avere un futuro, tutto deve rimanere com’è ora, perché non è il momento… lei stessa sarebbe oltremodo penalizzata nella sua attività lavorativa… Eppure questa donna sente la vita crescere dentro di sé… sa che mai si potrebbe perdonare la scelta d’interrompere la gravidanza… inoltre, è il figlio dell’uomo che ama, nonostante tutto… e poi il tempo scorre, inesorabile: forse questa è l’ultima reale occasione che la vita le offre per la maternità… E sente anche le voci della famiglia che si fanno strada nella sua coscienza inquieta… il dispiacere per una madre che non sarebbe in grado di comprendere la sua scelta… e per un padre che rimarebbe deluso per la sua leggerezza…
Come può questa donna non vivere la situazione con una coscienza tormentata? Sarebbe forse sana se facesse la sua scelta - in un senso o nell’altro - con freddezza e una coscienza serena? Non dimostrerebbe questa donna una scissione dalla realtà delle cose?
Ecco, la psicosi consiste proprio nella scissione dalla realtà. Lo psicotico vive in un mondo allucinatorio, del tutto soggettivo, senza alcun ancoraggio al mondo reale… E – ciò è significativo – può non esserci alcuna sofferenza in questa condizione di follia. Anzi, l’individuo può sentirsi in forma, entusiasta della sua realtà allucinatoria, o quanto meno nutrire un rassicurante distacco di fronte agli altri e al mondo… Eppure, è indubbiamente un folle, come colui che pensa di essere continuamente ammirato dalle donne per le sue indiscusse qualità, mentre le donne lo blandiscono solo per la sua posizione di potere.
In definitiva: il nevrotico è tormentato, ma può essere sano… lo psicotico è sempre malato psichicamente, ma può non dimostrare nessun sintomo.
Quindi, la salute mentale si misura non dalla sofferenza soggettiva, ma dalla lontananza oggettiva della persona dalla realtà. Tale lontananza delinea la follia. E vi sono grandi follie e piccole follie… può esserci cioè una follia ordinaria, strisciante, che non si nota proprio perché assai diffusa. Travaglio è ottimista nel parlare di “rincoglionimento”: è follia, invece.
Le ultime elezioni in Abruzzo hanno visto la vittoria di Chiodi del PdL. La percezione di molti abruzzesi vede in lui la speranza di un rinnovamento politico e civile, dopo le ultime bufere.
A proposito di follia.
Le elezioni hanno anche sancito l’inabissamento del PD.
La lettura dei dati offerta ad uno sguardo superficiale non è corretta. Innanzitutto, le percentuali che vengono sbandierate non tengono conto del fatto che quasi un elettore su due non si è recato alle urne. Pertanto, il Centrodestra non ha realmente ottenuto il 49% dei consensi, ma meno del 26%. E lo schieramento opposto circa il 23%. E in tale schieramento di Centrosinistra, il PD ha preso circa 106.000 voti, quando alle Regionali del 2005 Ds e Margherita erano stati votati da 259.000 elettori. Ha perso la bellezza di circa 153.000 voti ! Non sono un matematico, ma - mentre ad una lettura superficiale si parla di un calo del 15% - ad occhio e croce mi sembra che il calo sia di circa il 60% ! Sessanta-per-cento, avete capito bene ?!
L’IdV, invece, ha quasi quintuplicato i suoi voti, eppure l’intellighentzja del PD dice che Di Pietro soffoca il PD, che bisogna senza indugi separarsi dall’ex magistrato, perché è un abbraccio mortale. È una percezione un po’ anomala della realtà, non vi pare?
A proposito di follia.
Curiosamente, è la stessa analisi che fa Berlusconi, che non perde mai l’occasione di esortare il Pd a rompere l’alleanza con Di Pietro. Certo che è proprio generoso il PdL a offrire dei consigli del tutto disinteressati al diretto avversario politico sulla strategia vincente da tenere. Ovviamente, i commenti della base del PD – che tributa sempre più onori a Tonino, basta vedere i commenti sui vari blog - vanno perlopiù in tutt’altra direzione. Ma i dirigenti del PD non riescono a vedere neppure questo.
A proposito di follia.

2 commenti. Vuoi lasciare un commento? Sarà gradito.:
A proposito di Follia:
l'alta velocità tanto osannata e voluta, sta dando i suoi primi frutti e potete verificarlo tutti personalmente dal sito di trenitalia.
Provate a digitare un qualsiasi viaggio da una città ad un'altra che non siano le 4 o 5 principali d'Italia.
Io ho provato con un Modena-Pisa centrale.
Se scelgo la combinazione un Intercity-regionale con un solo cambio, spendo 18,10 € ed arrivo a destinazione in 2 ore e 49 min
Se scelgo di viaggiare con l'alta velocità ecco cosa succede:
devo scegliere una combinazione con 2 cambi di treno perchè l'alta velocità non ferma a Modena (che non è propriamente una città secondaria...)
devo salire su un eurostar per andare a prendere il vettore di A.V., perchè mica ci posso andare col regionale
Il costo totale del biglietto diventa di 27,80€
Ci metto meno tempo? NO, ce ne metto di più!!!
Arrivo in 3 ore e 13 minuti
Inoltre la settimana scorsa uno di questi treno AV era bloccato in stazione a Bologna: era andato super veloce per fare ritardo in stazione!
Conclusione: l'Italia con un deficit pazzesco, ha investito milioni di euro per costruire trenini e ferrovie superveloci, che costano un terzo in più degli altri, TI FANNO ARRIVARE PIù Tardi, congestionano le stazioni, rallentano i servizi degli altri treni (sono aumentati i ritardi dei regionali e degli intercity, provate a spostarvi in treno e ve ne accorgerete!), hanno bisogno di infrastrutture la cui costruzione distrugge l'ambiente (vedi Val di Susa) e NON SERVONO A NESSUNO, se non a due o tre ricconi che vogliono fare Milano Roma in fretta e che potevano pagarsi l'aereo!
Insomma soldi buttati per dare soddisfazione a qualcuno che voleva viaggiare a 350 km/h.... e poi fare tardi lo stesso.
Intanto tutti i televisori della stazione di Bologna mandano la pubblicità dell'AV: alta tecnologia Italiana, unisce l'Italia, facilità gli scambi ed il progresso... più in là c'è il tabellone delle partenze con la colonna dei ritardi quasi piena: va dai 15 ai 90 min...
La gente intorno, follemente tranquilla!!
Aurora
E allora, che fare?
Continuare o rinunciare? Ed il risultato? Potrei ritrovarmi ad essere un disadattato, un escluso da questa bella società. Penso che in questo periodo la vera sfida sia salvarsi, salvare la propria salute mentale continuando a vivere nella società attuale.
Ma perché abbiamo preso questa direzione? Chi ci sta guidando? Vedo in giro sempre più persone superficiali, nei loro atteggiamenti e nelle loro esternazioni, legate alle cose materiali, cose che prima li hanno resi schiavi ed ora, un po’ alla volta, li stanno uccidendo.
E non sanno perché. Non sanno perché stanno male.
Penso che attualmente la gran parte delle persone stiano usando dei meccanismi di difesa che non le ha portate a perdere completamente il contatto con la realtà, cioè stanno ancora un po’ male. Ma alla lunga, questo modo di vivere porterà alla psicosi collettiva, ed allora sarà very hard non essere del gruppo!
Per evitare tutto ciò, bisogna dare una direzione, uno scopo alla vita. Le persone devono capire che sono di passaggio sulla terra, che sono parte attiva di un sistema molto più complesso.
Senza una visione spirituale della vita, l’esistenza diventa pura sofferenza fine a se stessa.
Penso che la colpa principale di tutto questo sia da attribuire alle chiese, alle religioni intese come rituale vuoto da perpetuare meccanicamente ogni settimana.
Le chiese hanno sclerotizzato i loro credenti ed allontanato le persone più sveglie, ma spesso non sufficientemente sveglie da accorgersi di avere una coscienza e di poterla ampliare, con il risultato di farle perdere nel nulla.
Le chiese, così facendo, stanno lavorando per restringere la coscienza delle persone, renderle clienti fedeli, un po’ come i partiti politici ed i centri commerciali. Sono interessate a non perdere il cliente, a legarlo a se.
In questo sono i migliori alleati del capitalismo, del consumismo, della superficialità e dell’ipocrisia.
Ritengo che se la società attuale è quella che è, nevrotica o psicotica, la causa sia aver rinnegato la spiritualità, e le chiese in questo hanno la maggior colpa.
Posta un commento
Scrivi nel riquadro qua sotto. Pubblicheremo tutti i commenti, tranne quelli che costituiscano violazione di leggi o che siano volgari, offensivi, violenti e sterilmente polemici. Tuttavia, si prega di inserire il nome e cognome e la città dove si vive: un commento firmato è più «trasparente» e, quindi, maggiormente gradito.
Se non sei un utente di Google, nella sezione "Commenta come..." seleziona "Anonimo", così non ti sarà richiesta la password.