giovedì 10 luglio 2008

L'era planetaria - 6

Finalmente giunse il giorno della prima lezione di Psicosofia, una disciplina dalla quale mi sentivo particolarmente attratto. Il magister philosophiae titolare dell’insegnamento era un certo Navarro, un amabile individuo sulla quarantina, di origine spagnola, il quale, entrando, lanciò la sua borsa di cuoio in direzione di uno studente della prima fila, il quale fu pronto ad afferrarla.
“Bravo! – disse il magister, riprendendosi la borsa e ponendola sulla cattedra.
“Senz’altro sapete che l’essere umano, a differenza di qualsiasi altro animale, possiede due menti”, iniziò a dire, mentre, sempre in piedi, ci osservava con calma, come per iniziare a conoscerci. “Vediamo di approfondire l’argomento, descrivendo la natura della mente emotiva. Le sue caratteristiche sono la rapidità con cui passa all’azione, la sua assolutezza nel valutare le cose e la selettività attraverso cui convalida le proprie convinzioni.
Se la mente razionale ha una natura riflessiva e analitica, e pone una certa distanza tra sé e l’esperienza, in modo da permettere un arresto dell’azione e una deliberazione più matura, la rapidità della mente emotiva è più idonea alla soluzione dei problemi essenziali dell’animale: «sei una preda o un aggressore?», «chi fra noi due è dominante?», e così via. L’animale non si perde in sottigliezze e arriva in un baleno alla sicurezza necessaria per scattare: in altre parole, per aggredire o fuggire. La mente emotiva (e non gli istinti naturali, come si credeva un tempo) rappresenta la bestia che è in noi, la quale sacrifica la profondità della conoscenza a vantaggio della velocità. All’impulsività della mente emotiva bastano le prime impressioni, spesso gli aspetti più esteriori, per arrivare a un’improvvisa intuizione che la rende certa del fatto che deve temere quella situazione, o arrabbiarsi con quella persona, o fidarsi...
La mente emotiva è tanto istantanea quanto ‘assoluta’. Ad essa non si addicono i chiaroscuri della riflessione analitica: una realtà è bianca o nera, senza sfumature. Vorrei farvi notare che questa caratteristica (come la precedente, del resto) fa parte della natura del bambino, che riproduce, durante la crescita, le tappe dell’evoluzione umana precedente. Così, più un individuo appare rigido e intransigente nelle sue convinzioni, più possiamo dire che la sua intelligenza è infantile, inibita, ostacolata e fuorviata dai pregiudizi della sua mente emotiva, non vi pare? Essere ‘tutti d’un pezzo’ per qualcuno costituisce motivo di vanto, ma per la Psicosofìa risulta semplicemente essere un cattivo indice di salute mentale e di comprensione della realtà.”
Si arrestò per alcuni secondi, osservando con un mezzo sorriso indagatorio l’effetto delle sue parole su di noi. Poi riprese.
“Qual è il modo specifico di operare dell’intelligenza emotiva? la sistematica ‘selettività’ con cui ignora o sottovaluta fatti che metterebbero in discussione le sue convinzioni, aggrappandosi tenacemente ai dati che invece le confermino. Esattamente all’opposto della mente razionale, la quale mette in atto una continua sperimentazione, modificando, non appena si riveli necessario, i propri convincimenti. Questo non è possibile per la mente emotiva, i cui convincimenti sono assolutamente veri: chi di noi non conosce quel senso d’impotenza tipico di quando ci capita di affrontare un individuo in preda ad un turbamento emotivo? Di fronte ad un tale terremoto psichico, qualsiasi argomentazione logica e sensata non può avere alcuna incidenza. Ciò avviene perché in momenti come quelli, la mente emotiva ha creato un’associazione tra la situazione attuale e un evento del passato carico affettivamente. Quando parlo di ‘evento’ mi riferisco a un fantasma interiore, una rappresentazione psichica immaginaria, legata ad una serie di ricordi particolarmente significativi. La mente emotiva proietta il passato sul presente, perlopiù travisandolo. Niente paura, ci penseranno appropriate razionalizzazioni ad offrire ulteriori argomenti, anche se puerili, per confermare i perentori giudizi della mente emotiva. In questo modo, la mente razionale è completamente fuori uso. Brutto affare, non vi sembra?”
(continua)

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