venerdì 18 aprile 2008

Le elezioni del 13 aprile

I risultati delle elezioni del 13 aprile vanno, innanzitutto e come sempre, compresi.
Invece, come sempre, cerchiamo di non vedere ciò che ci dà fastidio o di strumentalizzare i dati, da una parte o dall’altra. Nel linguaggio della psicologia del profondo potremmo dire “cerchiamo di rimuovere o di razionalizzare”.
Come sempre bisogna guardare attentamente i dati. E i dati sono:
1) Berlusconi ha stravinto le elezioni. È ovvio: le televisioni, i giornali, gli amici e gli slogan nazional-popolari conteranno pur qualcosa... Berlusconi si fa capire. Il suo linguaggio è semplicistico, a portata di orecchie il cui massimo impegno intellettuale è costituito dai reality show, dalle fiction o dai giornali sportivi.
2) La Sinistra è scomparsa dal parlamento, in parte vampirizzata da Veltroni al centro, dalla Lega al nord e dalle Mafie al sud, in parte falcidiata dall’astensionismo di chi ha perso ogni speranza in questa classe politica. I ceti popolari l’hanno in gran parte abbandonata e si sentono maggiormente rappresentati dalla Destra, che sa parlare alla pancia della gente. Se la Sinistra una volta al governo diventa ostaggio di una politica centrista che intende fare, peggio, le stesse cose della Destra, perché un operaio o un impiegato dovrebbe votarla? Se la Sinistra, nella sua coatta e malintesa difesa degli ultimi, perde di vista la forte esigenza per la legalità e la sicurezza nella vita quotidiana di tanta gente, perché una casalinga o un pensionato dovrebbe votarla? Le categorie della Sinistra sono obsolete, Ottocentesche. Ma di fronte alla disfatta, Di Liberto ha subito rassicurato i vecchi elettori: “riesumeremo il glorioso simbolo della falce e il martello”. Bravo, questo è il profondo ripensamento necessario a ritrovare il contatto con la gente comune.
3) Tra astenuti, schede bianche e nulle, si raggiunge il 22,6 / 24% degli elettori: quasi un italiano su quattro. La «casta» dei politici ha raggiunto un tale squallore, che l’espressione «onorevole» è quasi diventata un’offesa. Mai la classe politica è stata tanto disprezzata. Nello stesso tempo è invidiata, perché appare agli occhi degli italiani un sistema parallelo che non è scalfito dalle turbolente vicende della società attuale: ristrettezze economiche e guai giudiziari non appartengono al mondo dei politici, visti come una banda d’intrallazzoni e d’impuniti.
4) Il maggior successo elettorale è stato ottenuto da quei partiti, da una parte e dall’altra dello schieramento, che pongono l’attenzione, in modo trasversale, su problemi sentiti dalla gente. La Lega Nord ha cavalcato temi come la lotta allo sperpero di denaro dovuto al potere burocratico centrale e la sicurezza di fronte all’immigrazione selvaggia. L’Italia dei Valori ha incontrato l’esasperazione di una parte più ristretta, ma ben informata, soprattutto attraverso la Rete, nei confronti della diffusa illegalità del nostro paese, dei numerosi conflitti d’interesse e della necessità di un’informazione indipendente. Bossi e Di Pietro, pur così diversissimi tra loro, non rientrano entrambi nelle stantìe categorie della Destra e della Sinistra (e tanto meno in quelle del Centro, la vecchia politica del compromesso dove tutto è inglobato e annacquato). Le loro battaglie non sono né di Destra né di Sinistra: la Lega riflette i piccoli egoismi e individualismi presenti anche negli strati più popolari, mentre Di Pietro catalizza un desiderio di onestà, di correttezza, di trasparenza, di verità, che sta crescendo sempre più e, nel tempo, diventerà una bomba in grado di spazzare via questa classe politica.
Allora, potremo di nuovo, finalmente, sentirci con orgoglio cittadini italiani.

1 commenti. Vuoi lasciare un commento?:

Anonimo ha detto...

Chiaro e limpido, non c'è niente da aggiungere, se non GRAZIE!
Lo so, è banale, ma queste cose non le dice nessuno perchè è impopolare dire che il massimo impegno intellettuale della gente è costituito dai reality show, dalle fiction o dai giornali sportivi o che la sinistra si è preoccupata di più di non essere tacciata di razzismo, che della sicurezza della vita quotidiana della gente comune (immigrati compresi!!)
Nessuno ha voglia di rivedersi in queste critiche....
E' un pò come quando è salito al potere Mussolini: dopo la sua caduta, non era più colpa di nessuno, improvvisamente in Italia c'erano solo partigiani....
Bhe, direi che chiacchiere a parte, l'unica cosa che posso fare è mandare il link del blog a più gente che posso....
GRAZIE GRAZIE GRAZIE perchè non avete paura di dire la verità.
Aurora

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